Il Movimento per la Giustizia sulla protesta dei magistrati onorari Il MOVIMENTO PER LA GIUSTIZIA,
preso atto dell'astensione dalle udienze programmata da importanti organismi rappresentativi della Magistratura onoraria, ribadisce la propria attenzione e il proprio interesse per un settore che ha finora scontato un ritardo di progettazione e di soluzioni organiche. Anche il nostro sito www.movimentoperlagiustizia.it ha da tempo uno spazio dedicato alla magistratura onoraria.

Questa situazione di protratta precarietà è stata più volte valutata dal Movimento per la Giustizia, in questi anni, insieme agli amici magistrati onorari: partecipando alle loro assemblee nel 2004 e 2005, avviando anche iniziative comuni, come quella del marzo 2006, e cercando di sensibilizzare l'intera magistratura associata a tali temi.

Con tali premesse - e richiamando i medesimi principi di recente invocati per la magistratura togata - si ritiene innanzitutto indifferibile un riassetto economico e delle stesse modalità di erogazione della retribuzione, che concorre indubbiamente, come ha più volte ricordato la Corte Costituzionale, a fondare l'indipendenza dei magistrati, indipendenza che non può non essere caratteristica e patrimonio degli stessi magistrati onorari.

I denunciati ritardi nella corresponsione di indennità arretrate ai magistrati onorari costituiscono una disfunzione, che si aggiunge a quelle che sempre più aggravano l'esercizio concreto della giurisdizione e che deve essere al più presto eliminata: il Movimento per la Giustizia esprime pertanto la sua solidarietà all'odierna protesta della Federmot.

Ancora una volta sollecitiamo, anche nel quadro della riforma ordinamentale in atto, una riforma della magistratura onoraria che, pur mantenendo la sua natura ausiliaria, può trovare più chiara e dignitosa collocazione nel nuovo sistema, mediante una rivisitazione dello status.

Napoli – Venezia, 4.12.2006

Ernesto Aghina, presidente Carlo Citterio, segretario generale