Siamo nati per coinvolgerti nell'attività diretta ad avere una giustizia degna di una paese civile, rapida ed efficace (non a caso il nostro statuto prevede che possano iscriversi al Movimento anche soggetti che non siano magistrati). E' infatti nostra profonda convinzione che la giustizia - come tutti i grandi "temi" della convivenza civile (ad es., scuola e sanità) - sia cosa di tutti e non di pochi "sacerdoti". Del resto, se e' giusto che tutti possano interloquire sui cambiamenti necessari o comunque in corso, e' comunque vero che nessun cambiamento "forte" sarà reso possibile senza la forza del consenso dei cittadini e senza l'autorevolezza che venga da una meditazione profonda e corale.
Questa pagina non e' dunque solo il doveroso ricorso alle "meraviglie della tecnica" in omaggio all'esigenza della modernità, ma e' la strada obbligata di chi vuole raggiungere tutti, per far lievitare uno spirito di "colleganza" fondata sull'impegno civile e sulla passione democratica, ben più che sull'apparenza ad una professione.
Conoscerai i nostri problemi ( che sono poi i tuoi problemi, perché se la giustizia non funziona e' affar tuo e non certo solo nostro), i nostri programmi, le nostre attività. Potrai, soprattutto, farci pervenire critiche, richieste, suggerimenti. Insomma, inizierà un colloquio che intende contrastare il metodo del potere - che da sempre divide per comandare - cercando di unire per essere uomini liberi in un paese libero.
Se sei un magistrato o un avvocato, la tua partecipazione ci interessa in modo del tutto particolare, perché Avvocatura e Magistratura - le due facce della medaglia Giustizia - hanno oggi, con l'irrinunciabile contributo del mondo accademico, l'obbligo morale e politico di confrontarsi e collaborare, per superare gli sciocchi steccati che tanto giovano a chi non vuole affatto riformare la Giustizia.
Un vecchio proverbio russo dice: "Se il tuo cuore e' una rosa, la tua bocca dirà parole profumate". Se il tuo cuore e' democratico e vuole far progredire tutti, nella libertà, il tuo computer sicuramente troverà un po' di tempo da dedicare ai problemi della legalità e della giustizia.
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Processo breve
FATTI (oggettivi) e PAROLE (svolazzanti e molto più facili...)
Un'altra magistratura....
Costituzione attuale e... futura
Responsabilità dei giudici
Proviamo a esaminare i principali argomenti portati a sostegno dell'ormai famoso emendamento-Pini...Ministeriali

Magistrati distaccati presso il ministero della giustizia e riforma "epocale"
L’annuncio della riforma della giustizia “epocale” è l’ennesimo annuncio di una politica della giustizia che non ha prodotto alcun concreto intervento per rendere efficiente il sistema giudiziario ma ha solo creato un clima di delegittimazione della funzione giurisdizionale, ipotizzando anche soluzioni in contrasto con i principi della nostra costituzione.
Questa politica si avvale dell'apporto tecnico di magistrati distaccati presso il ministero della giustizia.
Restiamo convinti che i magistrati abbiano il dovere di mettere la loro cultura e la loro esperienza al servizio del Paese anche dando un contributo tecnico all'attività del Governo. Pensiamo che questa forma di collaborazione istituzionale sia indispensabile per la realizzazione dei compiti che la Costituzione assegna al Ministro della giustizia. Riteniamo che quest'attività, temporanea come tutte quelle fuori ruolo, debba lealmente svolgersi qualunque sia la maggioranza di cui il Ministro sia espressione.
Ma ci chiediamo come sia compatibile, con i valori affermati da sempre dalla magistratura associata, la collaborazione tecnica su proposte che mostrano una matrice culturale indifferente alla separazione dei poteri, al rispetto delle procedure e ai tempi delle decisioni, all'indipendenza della funzione giudiziaria e che esprimono un costante segnale di delegittimazione dei magistrati.
Registriamo, inoltre, come le proposte di riforma della giustizia annunciate nelle ultime ore si disinteressino dei tempi di durata dei processi e della costruzione di un edificio normativo in grado di garantire l'uguaglianza dei cittadini di fronte alla legge e la produzione di risposte efficienti e di qualità.
E' tempo di verifica delle scelte di ciascuno. Noi l'abbiamo fatta.
Auspichiamo che anche i colleghi che lavorano al Ministero la facciano, verificando la compatibilità della loro permanenza in tali uffici con la politica della giustizia che con la loro collaborazione tecnica si sta attuando.
Ultimo aggiornamento (Domenica 20 Marzo 2011 20:18)














